L’ASD Acaja Basketball School rende noto che, nella serata di mercoledì 26/03/2025, è stata informata dal Giudice Sportivo Territoriale della sconfitta a tavolino per 0-20 relativamente alla gara di Divisione Regionale 1 contro Victoria Pallacanestro Torino; a causa di un sospetto malfunzionamento del defibrillatore. La società ne prende atto, accetta la decisione, ma non ne condivide le motivazioni.
I FATTI
Come a ogni partita casalinga, il DAE del Palazzetto di Via Soracco viene posizionato sul tavolo degli Ufficiali di Campo per essere immediatamente utilizzabile in caso di necessità. L’addetto al referto chiede di provarne il funzionamento, l’apparecchio si accende normalmente, ma, a detta degli arbitri, non presenta una luce verde lampeggiante. Inoltre, alla richiesta della voce registrata del defibrillatore di collegare gli elettrodi, evidenzia un segnale rosso di allarme. Viene illustrato come quel tipo di apparecchio non abbia mai lampeggiato di verde in quasi dieci anni di utilizzo, ma nulla. La società, allora, si adopera per recuperare altri due apparecchi da altri impianti che, secondo gli arbitri, presentano lo stesso problema. Si evidenzia come sia impossibile che ben tre macchinari abbiano lo stesso difetto, evidentemente è così che funzionano, ma non serve a nulla. Viene chiesto al medico dell’Acaja di sottoscrivere il corretto funzionamento degli stessi, ma egli giustamente si rifiuta in quanto non è un tecnico della società che ha fornito il DAE. Si sottolinea, infine, che tutti gli apparecchi presentati sono stati revisionati ad agosto 2024. La gara viene quindi annullata con la seguente motivazione:
“Il defibrillatore non presentava la luce verde che ne indica il buon funzionamento, anche se si avviava. Il medico, interpellato circa il funzionamento del dispositivo, non ha saputo garantirne il funzionamento. Due altri defibrillatori sono stati portati da un'altra palestra, ma si è verificato lo stesso inconveniente. In considerazione di ciò, giunta l'ora di inizio prevista della gara, decido di non far giocare la partita.”
IL RICORSO DELL’ACAJA
A partita ormai annullata, viene testato l’apparecchio su persona sana e si dimostra perfettamente funzionante. Ciò viene immediatamente segnalato ad arbitri e UDC, ancora presenti nel palazzetto. Viene immediatamente sporto reclamo già nella serata di domenica al Giudice Sportivo, a cui viene allegato il video di funzionamento del DAE. Lunedì 25/03, l’Acaja contatta Peretti Group, fornitore del prodotto, chiedendo che venisse prodotta una nota informativa che sciogliesse i dubbi della coppia arbitrale (segnale rosso di errore alla richiesta degli elettrodi e mancata luce verde). Peretti Group, che ringraziamo per la disponibilità, fornisce il documento richiesto che viene immediatamente inviato al Giudice Sportivo ad integrazione di quanto già portato a conoscenza.
LA DECISIONE
Nella serata di ieri, l’ASD Acaja Basketball School viene informata della sconfitta a tavolino per 0-20 in quanto “il documento (quello di Peretti Group n.d.r.) è successivo e non sufficiente ad attestare l'efficienza dello strumento alla data della gara”. Viene poi aggiunto come “a corollario si evidenzia che nemmeno il medico designato per la gara ha sottoscritto il perfetto funzionamento del Dae fornito”.
Accettiamo la decisione, ma onestamente non ne condividiamo le motivazioni per due motivi principali:
- Il referto della gara indica che il defibrillatore si “avviava”. Il documento di Peretti Group (che trovate in allegato per trasparenza assieme al manuale di istruzione del DAE) sottolinea che “se il dispositivo […] si accende normalmente […], allora non sono presenti errori o problemi di funzionamento”. Se gli arbitri ne hanno evidenziato l’avviamento, allora l’apparecchio era perfettamente idoneo all’utilizzo al momento della gara. Il fatto, inoltre, che il documento fosse successivo alla data della gara è lapalissiano: come poteva l’Acaja richiedere un documento ad un’azienda privata di domenica sera alle 18:30 e riceverlo in tempo reale?;
- Viene additata una presunta responsabilità del nostro Medico. Al di là del fatto che nessuno può garantire il corretto funzionamento dell’apparecchio se non il produttore dello stesso (che ha fatto revisionandolo ad agosto 2024), non capiamo perché il medico della gara dovesse sottoscrivere tale richiesta. Il dott. Balboni è stimatissimo ortopedico e non possiamo che ringraziarlo per tutto il lavoro che svolge all’interno dell’Acaja. Non è un rianimatore e non ha a che fare con il DAE, perché avrebbe dovuto certificare il funzionamento di un apparecchio che non conosce?
A conclusione di tutto ciò, oltre all’amaro per come è terminata tutta la questione, si evidenziano una serie di criticità che questo caso può sollevare. Se non ci si fida della documentazione ufficiale dei tecnici, allora chi può garantire il corretto funzionamento di ogni dispositivo di sicurezza all’interno degli impianti? Chi può, ad esempio, essere sicuro che gli estintori siano perfettamente funzionanti in caso di incendio? Infine, chi può garantire che il DAE sia funzionante per tutta la durata della gara?
L’Acaja non presenterà ricorso alla Corte Sportiva di Appello in quanto gli oneri sarebbero troppo gravosi (si parla di oltre € 200,00 solo per la presentazione a cui bisogna aggiungere le spese legali).
La Società, ripetiamo, accetta la decisione e auspica che non venga accompagnata da una sanzione pecuniaria che sarebbe ancor più beffarda.